di Mara Donchi

Composizione, Effetti e Assunzione

I primi studi approfonditi sul kombucha vennero intrapresi a partire dal 1950 presso l’istituto di batteriologia di Mosca, nell’ambito di un progetto di ricerca sul cancro. I russi scoprirono che si trattava di una colonia simbiotica di piu’ lieviti e batteri che interagivano attraverso un complicato processo metabolico.

Nel kombucha troviamo i seguenti ceppi :
.batteri: Acetobacter ketogenum e Pichia fermentans
.lieviti: Brettanomyces, Zygosaccharomyces e Saccharomyces

Questo gruppo di microrganismi mostra un evidente effetto antibiotico che si svolge anche grazie alla formazione di acido usnico, al quale è attribuito anche la capicità di disattivare alcuni ceppi di virus. Il kombucha ha quindi la capacità di difendersi da contaminazioni esterne e in parte anche da muffe. Nel kombucha il grado alcolico difficilmente supera lo 0,8% (se non vengono fatte ulteriori aggiunte zuccherine in seconda fermentazione).

Importante ricordare che:

  • Tutte le colture presentano colonie diversificate, quindi e’ impossibile definire con certezza i microrganismi presenti in ciascuna di esse con esattezza.
  • Alcune Kombucha contengono anche il probiotico Boulardii, ottimo in presenza di disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale.
  • Il ph della kombucha e’ fondamentale per determinarne la varietà  microbica:  un ph molto acido seleziona notevolmente la microflora batterica e i lieviti.

Componenti organiche

Acido lattico
Presente  nella forma destrogira essenziale per il sistema digestivo e componente importante del latte materno. Controbilancia ed annulla gli effetti dell’acido lattico levogiro che origina anch’esso dalla fermentazione degli zuccheri ed e’ una tossina che stimola la divisione cellulare rivelandosi cancerogeno.

Acido acetico
La sua funzione principale e’ quella di inibire la crescita di batteri nocivi. Alla kombucha conferisce un sapore inconfondibile. Troppo acido acetico puo’ risultare nocivo alla salute.

Acido malico
Viene utilizzato nei processi di disintossicazione del corpo. Opportunamente trasformato all’interno del corpo e unito a vari sali va a rinforzare la riserva alcalina dell’ organismo, con funzione di tampone nei confronti dell’eccessiva acidita’.

Acido Ossalico
Conservante naturale che stimola la produzione di energia nella cellula

Acido Glucuronico
Viene prodotto anche dal fegato a partire dal glucosio e lo utilizza per disintossicare l’organismo. A causa di prolungati periodi di malattia o per la vecchiaia, il fegato perde la capacita’ di produrlo, portando l’organismo ad uno stato di instossicazione, soprattutto per quanto rigurda pelle, giunture, occhi. Ha la capacità di legarsi a elementi nocivi e metalli pesanti (mercurio, piombo, benzolo) ed a varie tossine formando molecole complesse facilmente eliminate attraverso bile, intestino, reni. L’acido glucuronico ha inoltre la capacita’ di legarsi ad ormoni e ad altre sostanze utili tramite un processo di “coniugazione”, permettendo il trasporto ed il successivo rilascio là dove c’e’ bisogno.

Acido Butirrico
E’ prodotto da lieviti e aiuta a combattere le infezioni da candida. Ottimo per l’intestino.

Acidi Nucleici
Aiutano una sana rigenerazione cellulare.

Amminoacidi
Sono le componenti basilari delle proteine

Enzimi
Sono proteine complesse che fungono da catalizzatori in vari processi metabolici. Uno dei problemi della dieta moderna è proprio la carenza di enzimi che vengono distrutti dai processi di conservazione, pastorizzazione e cottura dei cibi. I cibi fermentati e germogliati  sono molto ricchi di enzimi e quindi altamente benefici per l’organismo.

Vitamine del gruppo B1, B2, B3, B6, B12, acido folico(B9) e vitamina C
In breve dopo quanto descritto sopra, possiamo dire che la kombucha e’ efficace contro molti disturbi anche molto diversi tra di loro. La ragione principale e’ data dal fatto che opera una profonda azione disintossicante grazie alla presenza dell’acido glucuronico. Una volta che il corpo si e’ ripulito e’ in grado autonomamente di avviare i processi di autoguarigione e autoriparazione.

Proprieta’ riconosciute del kombucha

Vi riporto un elenco di proprieta’ della kombucha, per quanto ho potuto raccogliere nel web.

.regolazione della flora intestinale, cura della costipazione e blocco della diarrea (Bac^inkaya 1914 ; prof. P. Linder 1917)
.eliminazione delle scorie e dell’acido urico (dr Hans Irion 1944)
.bilanciamento del ph corporeo ( dr. Mollenda 1928)
.rafforzamento delle cellule
.cura dell’artrite
.cura della gotta ( dr. Maxim Bing 1928)
.cura dell’arteriosclerosi (dr. Mollenda 1928)
.cura di calcoli renali e alla vescica
.regolatore della pressione (DR. Arauner 1929)
.aiuto in caso di mal di testa (dr. Maxim Bing 1928)
.aiuto nei disturbi a carico dell’apparato digestivo (dr. Mollenda 1928)
.aiuto in caso di emorroidi (Prof.P. Linder 1917)
.previene la cataratta
.in caso di edema agisce come diuretico
.proprieta’ antibiotiche e batteriostatiche
.previene e cura la candida intestinale
.in caso di abuso di bevande alcoliche evita o riduce i danni al fegato
.aiuto in caso di diabete (dr.Arauner 1929)
.stimola il metabolismo, previene l’obesita’(dr. Hans Irion 1944)
.elimina eccesso colesterolo cattivo (dr. Hans Irion 1944)
.la kombucha e’ un ottimo profilattico per il cancro( dr.Rudolf Sklenar 1964; dr. Valentin Kohler 1981 ;dr. A.J. Lodewijkx ; Alexander Slzhenitzyn)

Il kombucha contiene pochissimo alcool che difficilmente raggiunge l’1%. Sconsiglio di dare ai bambini, con meno di 14 anni perche privi dell’enzima in grado di metabolizzare l’alcool, qualsiasi tipo di bevanda che possa superare il tasso dello 0,5%.

Gli studi in Occidente sono stati fatti principalmente in Germania e nei paesi dell’Est e le pubblicazioni sono prevalentemente in inglese e tedesco e risalgono a partire  dalla prima guerra mondiale, periodo in cui la kombucha è arrivata in Europa.

 

Aggiungo a quanto detto sopra le mie personali considerazioni.

Nessuna cura, soprattutto se naturale, e’ valida in assoluto, ma sempre e comunque si deve misurare la sua efficacia facendo riferimento alla persona e al suo personale stato di salute. Ne deriva che nemmeno la kombucha puo’ essere definita o considerata panacea come viene scritto in diversi testi, in quanto ogni individuo e’ un individuo a se e recepisce qualsiasi cura in maniera assolutamente personale ed univoca.

In presenza di una patologia ( che si manifesta solitamente dopo diversi mesi ) si sviluppano spessissimo diversi disturbi, più o meno gravi, riconosciuti o meno dalla persona. Per questo, una terapia potrebbe non essere adatta per quel determinato momento nel percorso di guarigione dell’individuo. Affidatevi sempre a un medico competente innanzitutto per una diagnosi chiara e approfondita.

 

NOTE GENERALI SULL’ASSUNZIONE DI KOMBUCHA ( a scopo informativo)

Evitate l’assunzione di kombucha la sera se utilizzate come base il te’per il suo contenuto di teina.

Importante sempre iniziare con cautela per lasciare al corpo il tempo di abituarsi alla nuova cura. Il consiglio è di cominciare con una tazzina da caffè’ la mattina appena svegli, per poi passare a due/tre tazzine nei primi due mesi da distribuire durante l’arco della giornata sempre lontano dai pasti ( l’acido acetico interferisce con l’assorbimento dei nutrienti  e la digestione in generale ).

Non sarebbe corretto da parte mia dare altre indicazioni riguardo al quantitativo massimo di bevanda da bere giornalmente, in quanto non e’ pensabile che una donna di 40 chili possa berne come un uomo di 80. Sappiatevi ascoltare, ricordando che la kombucha, come tutte le bevande fermentate, non sono da ritenersi sostituti dell’acqua.

Ognuno di noi e’ un individuo a se e come tale reagisce alle cure in maniera diversa e ha bisogno di quantità diverse di nutrienti per arrivare ad ottenere un determinato risultato.

Se soffrite di reflusso o gastrite o ulcera fate molta attenzione e non affidatevi a persone che non siano medici. Possono esserci altri disturbi legati a queste patologie per le quali la kombucha puo’ non essere adatta. Se volete comunque provare lasciatela in fermentazione solo 3/4 giorni, bevetene una sola tazzina e in questo caso durante il pasto ( non se mangiate carboidrati o cibi amidacei, preferibilmente durante il pasto più’ povero).

 

Consultare il medico in presenza di patologie. Queste informazioni sono divulgate al solo scopo informativo.

 

 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Condividi!

Top