di Mara Donchi

Preparazione

FV PREPARATO CON AVANZI DI CUCINA

Se vogliamo preparare un fermento di vita per uso esterno, saranno sufficienti pochi mesi di fermentazione per essere pronto. Di seguito vi descrivo il procedimento per realizzare un FV con avanzi di cucina ottimo a tale scopo.

 

 

-Prendere un vaso o un bidone e lavarlo con aceto non pastorizzato o spruzzare FV maturo sulle pareti
-Introdurre acqua(lasciata  decantare una notte) per tre quinti del vaso
-Aggiungere zucchero bianco in rapporto 5/1 e mescolare bene
-Lavare gli avanzi di cucina con aceto di mele non pastorizzato(bucce, semi,polpa ecc.) e introdurre nel bidone quando si hanno disponibili,  fino ad arrivare a un decimo del volume totale del vaso
-Chiudere il vaso o il bidone con sacchetto di plastica(tipo gelo aperto in due), coperchio e tovagliolo con elastico
-Mettere il vaso lontano dalla luce diretta del sole
-Lasciare  a fermentare 3 o 4 mesi e filtrare parzialmente togliendo cio’ che ci serve(consigliabile) oppure filtrare totalmente

Con i frutti fermentati di 4 mesi possiamo concimare la terra oppure, se il FV fosse particolarmente bello e acetico, possiamo decidere di mangiarli in piccole quantità. Non consiglio di rabboccare ma di prepararne uno nuovo.

 

 

Link per scaricare la tabella unificata per la preparazione di Nambuka e ferVida 

https://drive.google.com/file/d/1cKMvy2mU3–nZ4pdQxCAa5tuYefB1sfC/view?usp=sharing

 

METODO PREPARAZIONE BASE 

Preparare un fervida è molto semplice, di seguito la sequenza.

-Procurarsi un vaso di almeno 5 litri ( vasi in  vetro o meglio bidoncini in plastica alimentare opaca che regalano  in pasticceria e gelateria)

-Preparare a parte l’acqua facendo riferimento alla tabella

Se disponibile utilizzare  acqua di fonte, diversamente lasciarla a decantare una notte o portarla a bollore per far evaporare il cloro nemico dei microrganismi.

-Calcolare il dolcificante che dovra’ essere 1/5 dell’acqua e aggiungeterlo al liquido

-Lavare il vegetale con acqua e aceto e fare un ammolo di qualche minuto (se proviene dal vostro orto sarà sufficiente sciacquare velocemente)

-Riempire il vaso con il vegetale facendo riferimento alla tabella

-Aggiungere il liquido fino ad arrivare a un decimo del volume totale

-Chiudere con il tappo, girando senza chiudere completamente

-Mettere il tovagliolo e fissare con elastico

-Riporre il vaso in un luogo lontano dalla luce diretta del sole, meglio se al buio

-Aspettare preferibilmente  7/8 mesi prima di filtrare (sempre e solo se il fermento e’ ACETICO)

-Per il primo mese aprire ogni tre giorni e abbassare i vegetali per inumidirli (non mescolare)

-Abbassare fino a quando i vegetali non saranno pregni di liquido o sul fondo

 

FILTRAGGIO E INVECCHIAMENTO

Cosa fare quando vogliamo usare il nostro fermento?

E’ buona regola arrivare oltre i 7/8 mesi prima di filtralro, così da dare il tempo al vegetale di trasmettere al liquido tutte le proprietà fitoterapiche in esso contenute.

Quando il fermento sarà maturo, andremo a filtrare.
Possiamo decidere di farlo in maniera parziale, quindi estraendo con una siringa, con una tazzina o con un mestolo solo ciò che ci serve, oppure di filtrare tutto in una volta.

Scegliamo sempre utensili in acciaio inox o plastica alimentare. Filtriamo e mettiamo il liquido ben chiuso in bottiglie o bidoncini  che andremo ogni tanto ad aprire  per fare uscire i gas in eccesso, che si formano a seguito della fermentazione che continua anche dopo il filtraggio.

 

 

 

Riponiamo le bottiglie a temperatura ambiente lontano dalla luce diretta del sole (meglio se al buio).

Per chi volesse aumentare la quantità del liquido da portare a maturazione, senza perderne il valore microbico, puo’ utilizzare una tecnica che e’ chiamata rigenerazione.

La rigenerazione, per mantenere inalterata la qualità del fermento, deve seguire la proporzione 5 5 5 (5 parti di acqua, 5 parti di fervida e 5 di miele) e prevede un invecchiamento del liquido della durata di 6 anni (esattamente la tecnica che utilizza Pa Cheng con il suo fermento di sette anni).

E’ possibile unire i filtrati provenienti da FV diversi, per portarli a maturazione insieme.

 

 

I vegetali, contenuti all’interno del vaso, dopo aver filtrato il liquido, dovranno essere ben strizzati e, sulla base del tipo di erbe o frutto, si decide quale uso farne. Io personalmente li essicco e li riduco in farina. In questo modo ottengo preziosi insaporitori o efficaci integratori ( potete farne delle capsule, molto facili da assumere e dosare) .

http://www.fermentidivita.com/2018/01/05/frutta-fermentata-come-la-utilizzo/

 

Se volete il massimo dai vostri ferVida in termini di salute, sono da evitare  i rabbocchi ( aggiungere liquido per tornare al livello di partenza), poiché questi tolgono potenziale al liquido dal punto di vista nutritivo e microbico. Fate sempre nuovi fermenti. Il rabbocco viene scelto al solo scopo di vendita.

 

Tutorial metodo semplificato per la preparazione di ferVida, fermenti di vita from fermenti di vita on Vimeo.

 

SalvaSalva

Condividi!

Top