Fervida Salvadanaio

 

Quando il nostro fv sarà maturo, andrete a filtrare, come descritto in un altro paragrafo dedicato.
Separerete la parte liquida dai vegetali e dalla melma ricca di microrganismi, che rimarrà nel vaso sul fondo.
Sarà a questo punto che preparerete il vostro” ferVida salvadanaio“, andando a compiere un’ azione nota ai più esperti con il termine di rabbocco.
Rabboccare significa tornare al livello iniziale di liquido, quindi riempire praticamente il vaso con dolcificante e acqua seguendo sempre il rapporto 1/5 ( dove 1 e’ la parte di dolcificante e 5 di acqua).
Se volete potete eseguire un rabbocco con rinforzo, introducendo una piccola quantità di vegetali freschi o essiccati.

Dopo aver fatto queste semplici operazioni, seguite le regole che già conoscete sulla conservazione del fv chiudendo il vaso con sacchetto, tappo e tovagliolo.
Riponete il fv in luogo scuro lontano dalla luce diretta del sole.
I primi periodi potrebbe ripartire in maniera evidente la fermentazione, quindi tenete sott’occhio il vostro fermentato. Praticamente noi con il rabbocco andiamo a ricreare ciò che avevamo in partenza.

Effettivamente non e’ così.
A livello fitoterapico e microbiologico nemmeno dopo molti mesi dal rabbocco, nel fv si ricreerà la situazione iniziale. I vegetali in parte si saranno “scaricati”, in quanto hanno ceduto le loro proprietà al liquido di partenza e, anche a livello microbico, non si avrà la stessa ricchezza e varietà di microrganismi che si presentano selezionati e forti nel fv filtrato e messo a invecchiare.

 

 

 

Questo concetto e’ molto importante per capire il perché si decida ugualmente di rabboccare, quale può essere l’utilizzo del nostro ferVida salvadanaio.
Il ferVida salvadanaio ci permette di rivalutare un fv rabboccato e può diventare una grande risorsa per noi appassionati di fermentazione selvaggia.
Sappiamo che all’inizio di una fermentazione spontanea, ci sono molte variabili ed è fondamentale creare un ambiente tale da favorire la proliferazione di microrganismi amici( per questo e’ importante seguire il rapporto tra dolcificante e acqua di 1/5)
Qui entra in gioco il ferVida salvadanaio che può essere utilizzato per fare nuovi fermenti, in sostituzione dell’acqua e del dolcificante, che non andrà più aggiunto in quanto presente all’origine.
Non è una magia, ma e’ un modo semplice e logico per dare un imprinting molto positivo al fv che difficilmente avrà problemi di muffa, ricottine e blob.
La carica di microrganismi benefici che andate a inserire all interno, fin dal primo istante, sarà una buona garanzia di salute. L’acidità del ph aiuterà la non proliferazione di patogeni nella soluzione.

Il ferVida salvadanaio è una risorsa anche quando abbiamo necessità di aggiungere poco liquido o vediamo che un fermento e’ in difficoltà perché presenta muffe o perde l’acetico.
Devono trascorrere almeno 6 mesi prima che un fv rabboccato possa essere considerato una risorsa preziosa per la creazione di un altro fermento, il tempo cioè necessario affinché i microrganismi possano ripopolare il liquido e si ristabilisca un equilibrio interno.

Per quanto riguarda l’età del fv, come vi regolate?
L’età è una caratteristica che serve a noi per distinguere i diversi fv e riuscire a fare dei calcoli approssimativi utili per capirne lo stato di maturazione interno. Quindi il filtrato seguirà l’età del fermentato.
Il fv salvadanaio avrà poco senso catalogarlo in base all età del fv iniziale, in quanto andrete ad utilizzarlo per crearne di nuovi e come già detto non tornerà ad essere un fermento qualitativamente uguale a quello di partenza. Sconsigliato fare più di un rabbocco. La frutta fermentata, in parte, potete utilizzarla in aggiunta al vegetale del nuovo fv, senza considerarla nel volume del vegetale (vd tabella metodo semplificato).

Per riassumere: quando usare il liquido di un ferVida salvadanaio?
Ogniqualvolta dobbiamo aiutare un fv in difficoltà, soprattutto se si tratta di un fermento giovane che sarebbe un peccato filtrare, in quanto i vegetali hanno ancora da trasmettere proprietà al liquido.
Con il fv salvadanaio andiamo a inserire una carica di microrganismi benefici che aiuteranno la ripresa dell’aceticità, sfruttando la legge della prevalenza secondo la quale avranno la meglio i microrganismi numericamente più forti.

Quando un fermento e’ privo di liquido perché evaporato o assorbito dalle gelatine. Quando vogliamo creare un nuovo fermento.

Il ferVida salvadanaio e’ da considerarsi a tutti gli effetti una risorsa di microrganismi benefici per il nostro nuovo fermento di vita ed è un’ulteriore dimostrazione, secondo la legge che Madre Natura ci insegna, che nulla si distrugge tutto si trasforma!

 

 

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