estrazione

 

Un estratto è il succo ottenuto attraverso un processo di estrazione per pressione, cioè esercitando solamente, come unico processo di trasformazione, uno schiacciamento sul frutto e sull’ortaggio che desideriamo spremere.

Un estratto è un cibo fluido dall’alto contenuto di complessi nutrizionali capace, con poco dispendio di energia digestiva, di nutrirci e rigenerarci.
Da qui ci possiamo ricollegare al discorso iniziale sull’energia vitale.
La frutta e la verdura godono di un particolare campo biolettrico che cede carica elettrica al nostro corpo.
Nel libro “The Fourth Phase of Water” Gerald Pollack, professore di bioingegneria all’università di Washington, ipotizza che alcuni tipi di acqua, come quella contenuta negli estratti a freddo, possono rifornirci di una carica negativa vitale, capace di mantenere un corretto equilibrio bio-chimico-fisico-elettrico nel nostro organismo.
Tale acqua inoltre per una maggior densità sarebbe simile a quella del liquido che riempie le nostre cellule, percio’ riesce a superare meglio la membrana cellulare e trasporta piu’ facilmente i complessi vitaminici e nutrizionali all’interno della cellula.

Di grande importanza e’ consumare vegetali a foglia verde in quanto contengono molta clorofilla.
La cloroflla ha una struttura simile a quella dell’emoglobina, con la differenza che l’emoglobina ha l’elemento ferro mentre questa ha l’elemento magnesio.
Le verdure in questione hanno un alto effetto detossificante, superiore rispetto ad altri ortaggi.
Consumare pero’ foglie verdi masticandole, rende la clorofilla molto spesso poco assimilabile per la presenza della cellulosa, difficile da digerire perche’ e’ una fibra insolubile.
Di qui l’importanza di farne degli estratti.
In questo modo riusciamo ad usufruire di tutti i benefici della clorofilla senza sottoporre l’organismo ad un alto dispendio energetico.
Le verdure a foglia verde che possiamo abbinare ai frutti sono: spinaci, sedano, cavolo verde e nero, lattuga romana, bietole verdi.

Importante quando si fanno estratti è l’abbinamento dei frutti e dei vegetali che devono essere di stagione e possibilmente a chilometro zero.
Per esempio gli spinaci contengono tantissime sostanze vitaminiche, minerali, antiossidanti ma anche un’elevata quantità di acido ossalico.
Quest’ultimo riduce l’assorbimento della vitamina C e per questo motivo si consiglia di abbinare l’estrazione degli spinaci con un frutto ricco di questa vitamina, come il limone.

 

 

Con l’estrattore è possibile fare anche ottimi latti vegetali a partire da semi oleosi, riso e cereali che vanno precedentemente messi in ammollo.

Negli estratti possiamo inserire:

.frutta ( non inserire più di uno o due frutti per estratto)
.verdure ( non usare più di una o due verdure)
.erbe aromatiche e spezie
.semi oleosi e frutta secca.germogli (per esempio alfalafa, crescione, fieno greco, trifoglio e ravanello)
.latti vegetali ( da aggiungere all’estratto)
.fiori ( da utilizzare fresci o essiccati come decorazione)
. succo di aloe
.dolcificanti naturali( ottimo il dattero, succo d’agave, sciroppo d acero, stevia, miele)
. fermenti di vita, fervida

Perché preferire un estratto a una centrifuga

La centrifuga è in grado di estrarre ad alta velocità succhi con principi fitoterapici molto utili.
Tuttavia è bene ricordare che questi hanno un elevato contenuto di zuccheri naturali e possono quindi provocare dei picchi glicemici: questo è dovuto all’eliminazione delle fibre, il cui compito e’ anche quello di regolare la glicemia nel sangue.
A differenza della centrifuga l’estrattore non ha lame, ma una grossa vite senza fine, la coclea, che gira lentamente all’interno di un cestello forato conico.
Questa vite crea nella parte piu’ stretta del cestello una pressione laterale al passaggio del vegetale, che viene schiacciato dolcemente.
L’estrattore ci da quindi un succo vivo con una sua tipica densità, completo di enzimi e vitamine, sali minerali organici facilmente assimilabili e zuccheri che saranno meglio modulati nel sangue grazie alle fibre idrosolubili, ancora presenti nel nostro estratto.
Un’altra caratteristica importante e’ che, grazie alla delicatezza dell’estrazione, viene rispettata nella sua interezza la qualita’ dell’acqua fisiologica della frutta e della verdura di essere altamente organizzata, un’acqua in grado di nutrire e idratatre profondamente le cellule del nostro corpo.

In conclusione un buon estratto quotidiano e’ in grado di regolarizzare le funzioni di base del corpo, per esempio il rilascio delle tossine che avviene spontaneamente durante la notte.
E’di supporto al processo digestivo ed e’ importante per riequilibrare la vitalita’ del nostro intestino.

Nel sito pubblicherò ogni mese quali sono i frutti e le verdure da preferire per fare i vostri estratti, in base a ciò che la natura ci offre.

Bibliografia

Estratti di frutta e verdura per le 4 stagioni
Marco Biobarman Dalboni

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