bevanda fervitea

Bevanda Fervitea con madri di Fervida, infusi di erbe o tè verde

 

 

I “fervidomani” spesso ci chiedono: “Cosa faccio con alcune delle madri di FV in esubero?”
Oggi diamo una valida alternativa, proponendo un’ottima bevanda frizzante con retrogusto aromatico e speziato dalle notevoli proprietà. Le madri dei FV sono, come ben sappiamo, ricca fonte proteica oltre a portare con sé il corredo genetico dei FV di provenienza.
A questo aggiungiamo le proprieta’ del miele e del vegetale con il quale andiamo a fare l’infuso.

Vi riporto di seguito i passaggi fondamentali per realizzarne un litro.

INGREDIENTI PER UN LITRO DI BEVANDA

 

 

-Una madre FV proveniente da FV maturo, acetico e pronto all’uso

-Un litro di infuso preparato mettendo in infusione , per alcuni minuti, 4 gr di erbe o fiori essiccati nell’acqua scaldata e spenta un attimo prima di raggiungere il punto d’ebollizione.
Si puo’ utilizzare in sostituzione anche del te’ verde o nero (4 grammi per litro o 3 bustine).

-80 gr di miele (o zucchero)

-7/8 %, sul totale di bevanda, di starter ottenuto dal filtraggio precedente ( per la prima volta potete anche non usarlo, la fermentazione partira’ ugualmente solo piu’ lentamente ).
Su un litro ne utilizzeremo 80 ml circa.

 

PROCEDIMENTO

-Procuratevi un vaso di almeno un litro
-Lavatelo con acqua e aceto e rovesciate all ‘interno l’infuso che per comodita’ avrete preparato la sera prima
-Togliete le erbe oppure i fiori

 

 

-Aggiungete il miele e mescolate con cura
-Immergete la vostra madre di FV nell’infuso raffredddato

 

 

-Aggiungete lo starter se lo avete
-Appoggiate un tappo sopra il vaso senza chiudere e coprite con tovagliolo fermato da un elastico
Riponete il vaso in un luogo arieggiato, lontano dalla luce diretta del sole e lasciate in fermentazione 5 o 6 giorni (fare la prova del dito)

 

 

-Trascorso il tempo necessario per far risultare la bevanda acetica e non piu’ dolciastra, filtrate
Per comodita’ potete procuravi un imbuto in acciaio inox con filtro incorporato, altrimenti andra’ benissimo un colino classico appoggiato all‘imbuto.
Io, per esempio, non filtro perche’ non mi da’ alcun fastidio trovare filamenti all’interno del Fervitea e utilizzo il fondo, che è ricco di microrganismi, come starter per la bevanda successiva.

 

 

-Imbottigliate utilizzando bottiglie di un certo spessore, come quelle da spumante e ricordatevi ogni tanto di aprire per evitare che si creino gas in eccesso.
-Dopo aver tolto la madre di FV possiamo decidere di aromatizzare la bevanda a nostro piacere con spezie, frutta fresca o secca.
-Lasciate a temperatura ambiente le bottiglie per uno/due giorni ( il tempo dipendera’ dalle temperature esterne), cosicche’ abbia inizio il processo di seconda fermentazione, poi mettetele in frigorifero .

Con la madre fv ripetete il procedimento sopra descritto.

Vi consiglio di iniziare a bere Fervitea in piccole quantita’ partendo da mezzo bicchiere al giorno, soprattutto se e’ il vostro primo approcio con le bevande fermentate.
Finita la fase detox (i tempi sono indicativi e soggettivi), potete berne anche mezzo litro al giorno prima e durante i pasti.
Distribuitene l’assunzione lungo l’arco della giornata.
Questa sara’ per voi una possibilita’ in piu’ di arricchire il vostro microbiota intestinale dopo aver effettuato un’ulteriore opera di disintossicazione generale.

NOTE IMPORTANTI

Non sciacquare la madre FV con acqua

Se avete la possibilità, scegliete una madre proveniente da un fer-Vida di frutta cosicche’ la vostra “Fervitea” avra’ un sapore fruttato delizioso.

La regola riguardante l‘invecchiamento e i FV, vale anche per la scelta della madre.
Importante sceglierne una proveniente da FV assolutamente acetico e sufficientemente maturo .

Se usate un vaso con tappo in metallo, per evitare che si ossidi con il tempo, coprite il coperchio con un sacchetto come quello che trovate al supermercato e che usate per riporre la frutta e la verdura.

I tempi della fermentazione variano molto a seconda della temperatura esterna.

Consiglio di lasciare a fermentare almeno 9 giorni, il tempo minimo necessario per i microrganismi per svolgere il loro lavoro e metabolizzare il dolcificante in esso disciolto.

Più è lunga la fermentazione e più acetico risulterà il prodottto finale.
Se andate in vacanza o semplicemente volete interrompere la produzione per uno o più mesi, otterrete un’ottimo aceto (in questo caso il consiglio è di utilizzare zucchero bianco di barbabietola).

REFERENZE:
Pagina FB:
 Fermenti di vita, Kefir, Kombucha.
Mara Donchi

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