Sandro Santolin

SANDRO SANTOLIN ideatore del PRIMUS PANE

Un giorno, in un post di un nurizionista di grande valore SHANTIHCORO , ho letto dell’esistenza di un pane dalle molteplici proprieta’ e altamente digeribile.
Incuriosita feci delle ricerche e dopo poco tempo la mia cara amica Alessandra Castellani mi disse che lei , per i suoi gravi disturbi di salute, non puo’ mangiare altro pane .
Oltre a questo prodotto meraviglioso mi parlo’ anche di chi lo ha ideato e cioe di Sandro Santolin che io decisi poco tempo dopo di contattare, incuriosita dal suo lavoro e dalla lettura della sua storia.
Sto avendo la fortuna di poter approfondire la sua conoscenza e, come per un sogno che si realizza, spero di divulgare anche grazie a lui alcuni aspetti della fermentazione come integrazione al brillante lavoro da lui svolto in questi anni.

La mia storia

Ho vissuto la mia carriera quasi interamente nella filiera dell’Arte Bianca.
Dopo gli studi tecnici ho lavorato in un panificio per tre anni , successivamente, sono stato assunto come venditore in un moderno molino industriale diventato, dopo una fusione, il secondo gruppo molitorio nazionale.
In questo importante gruppo mi sono ”fatto le ossa” in tutti i sensi diventandone, dopo dieci anni, vice direttore vendite.
Qui ho accumulato un’ esperienza unica seguendo clienti in ogni parte della penisola ed importanti industrie nazionali ma, pur da manager, non ho mai dimenticato la vocazione tecnica che mi ha fatto studiare ogni aspetto dell’arte bianca, dal mercato mondiale delle granaglie ad ogni tipo di panificazione.
La famiglia mi ha portato di nuovo in un panificio ma stavolta come titolare d’azienda ripartendo da zero : era il 1998.
L’attività si è ingrandita nel tempo fino ad arrivare a cinque punti vendita tutti a Carpi . La famiglia ,nel frattempo, cresceva con la nascita della nostra seconda figlia assieme alla consapevolezza di fare un lavoro realmente utile all’umanità in quanto aiutare a mangiare direttamente cereali significava ridurre drasticamente l’impronta ecologica cioè ”il peso dell’uomo sull’ecosistema”.

La tegola è arrivata nel 2011 , dopo aver scoperto di soffrire di una gravissima patologia congenita al cuore, vengo definito da due importanti cardiochirurghi UN MORTO CHE CAMMINA perché rifiuto una invasiva operazione a cuore aperto da loro definita “salvavita”; decido infatti di cercare cure alternative studiando l’alimentazione più corretta e lo stile di vita più adatto a prevenire un ulteriore danno irreparabile al cuore.
Il risultato, per ora, è strabiliante ed esattamente opposto a tutte le statistiche ufficiali. L’exstasia aortica alla radice non solo si è fermata ma addirittura si è RIDOTTA di 2mm ed ora non supera i 50mm di diametro.
Grazie anche alla modificazione delle linee guida operatorie, ora sono fuori dall’indicazione chirurgica!

Questa personale ricerca ossessiva della migliore prevenzione possibile, abbinata ad una accentuata volontà di contribuire alla migliore protezione anche dell’ambiente, mi ha portato ad abbracciare una ”logica olistica”.
Proprio questa filosofia verso una “qualità totale di salute olistica” ci ha portato alla formulazione del Primus, un alimento completo a forma di pane dalle sorprendenti caratteristiche alcune delle quali innovative a livello mondiale.
Tali caratteristiche così uniche sono state riconosciute da ricercatori e scienziati in particolare Il Dott. Paolo Mainardi, uno dei più grandi esperti dell’asse intestino-cervello a livello internazionale, mi ha scoperto casualmente in occasione di un meeting ed è subito rimasto folgorato dal mio concetto di poter imparare dai migliori vegetariani (i ruminanti) come la natura suggerisca di processare gli alimenti vegetali complessi ed infiammanti per l’uomo trasformandoli in alimenti ALTAmente digeribili, nutrienti e perfettamente compatibili con il sistema digerente umano .
Ora, con il semplice passaparola, medici, nutrizionisti e naturopati scoprono Primus attirati da risultati analitici inequivocabili.

Tornando al discorso del mio personale tentativo di prevenire l’operazione a cuore aperto, faccio notare che nell’intestino risiede circa l’80% del nostro sistema immunitario controllato da una potentissima comunità microbica che ereditiamo dalla mamma e che è quindi antica come la storia dell’uomo! Questa rappresenta l’interfaccia perfetto con l’ambiente chimico e microbico dove viviamo o dove potremmo vivere in futuro.
Prendersi cura del “microbiota intestinale” accudendolo e rinforzandolo significa curare e prevenire (probabilmente) ogni genere di patologia degenerativa ed adattarsi a tante situazioni sfavorevoli dal punto di vista ambientale.
Riuscire a rinforzare il sistema intestinale significa migliorare la propria “resilienza”.

Per controllare l’evoluzione degenerativa della mia patologia cardiaca definita incurabile dai medici (anche dai più alternativi!) ho adottato una mia personale prevenzione che sintetizzo ora in modo estremo:
1 ) Ho elaborato uno stile di alimentazione che mette al centro la salute ed il rinforzo del “Microbiota intestinale” (alimentazione)
2 ) Ho smesso di giocare a tennis, di sollevare pesi e mi sono dedicato alla pratica Yoga (stile di vita)
3 ) Ho adottato un cambiamento spirituale NETTISSIMO che ha messo al centro l’amore per me stesso ed il mio lavoro che è diventato una missione. Ho cercato in ogni modo di generare uno sviluppo incessante (nei miei limiti) di pensieri positivi e di aiuto verso il tutto ( questo fa si che si diminuiscano le disbiosi autoprodotte con lo stress ad es.vedi il ciclo del cortisolo e lo stress delle ghiandole surrenali).(spiritualità)
Facile constatare che dal tentativo di ottimizzare la mia personale ”Prevenzione Primaria” è derivato il concetto “work in progress di “Salutarianesimo”.
Precisazioni:
Non è facile avere la possibilità di “autocrearsi” le condizioni per migliorare la propria salute; sono stato baciato dalla fortuna in quanto i miei collaboratori mi hanno sostituito nei lavori pesanti, una serie di conoscenze di persone fantastiche mi ha indicato strade alternative, con possibilità che non avrei mai trovato da solo e la mia famiglia ha sopportato i cambiamenti mentali e spirituali che ho messo in atto per volermi veramente bene.
Sono stato, comprensibilmente, benevolmente osteggiato da molte persone care spaventate da questo originale percorso che mi ha portato, per ora, a raggiungere un risultato unico inesistente nelle statistiche della medicina ufficiale … ragion per cui sconsiglio a chiunque di seguire la mia strada se sofferente di Extasia aortica in valvola aorta bicuspide. I pazzi lasciateli nella loro pazzia, se li seguite rischierete di impazzire anche voi.

Il cibo per l’uomo… riflessioni di un salutariano

Le teorie evoluzionistiche in voga oggi sono estremamente affascinanti . Chi parla di flussi migratori con popolazioni che hanno sviluppato gruppi sanguigni specifici che dovrebbero nutrirsi sulla base di quelli (diete dei gruppi sanguigni), chi sostiene che i cereali ed i legumi siano alimenti per schiavi entrati in auge dal neolitico solo perché in questo modo si riusciva a controllare e riempire la pancia di classi sociali povere al servizio dei potenti (ammettendo così implicitamente che i cereali ed i legumi sono estremamente sostenibili!) mentre i ricchi si continuavano a nutrire prettamente di cio’ che mangiavano i loro predecessori paleolitici … peraltro sanissimi ci mancherebbe! Chi viceversa sostiene che invece cereali e legumi siano sacri e cita la Bibbia :
Dice il Signore ad Ezechiele: Prendi farro, orzo, fave, lenticchie, miglio fanne pane e mangialo per 190 giorni guarirai così da ogni male…(Ezechiele 4.9) Notare che questo pane in parole povere sembra il Bisnonno del Primus!!! Chi sostiene che la Dieta rigorosamente fruttariana è perfetta per l’uomo in quanto il suo sistema digerente frugivoro è simile a quello della scimmia… Questo regime forse all’equatore è fattibile ma se volete far ammalare un siberiano questa è la dieta perfetta! Insomma ragionamenti ideologici ma anche etici che richiederebbero molto tempo per essere affrontati seriamente.
La mia ispirazione invece l’ho trovata certamente in Ippocrate “ Fa che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina sia il cibo” poi in Paracelso e le sue regole “E’ la dose che fa il veleno”; poi soprattutto mi sono ispirato alla semplice osservazione della natura e mi stupisco ogni giorno di quanto siamo ottusi a non comprendere gli insegnamenti che sono sotto il nostro naso da sempre e che i nostri avi comprendevano meglio di noi uomini cosiddetti “evoluti”.

Paracelso aveva perfettamente ragione quando sosteneva la moderazione nel consumo; la prova scientifica l’abbiamo ogni giorno quando ci arrivano notizie di ricerche autorevoli che certificano oltre ogni dubbio che il tal alimento è incontestabilmente cancerogeno! Pensate al basilico, alle arance, alla carne, al pane, ai latticini ecc. ecc. tutto sembra essere diventato improvvisamente veleno mentre la realtà è molto diversa.

La fermentazione è il motore della vita

Come il sistema terra digerisce la materia organica morta con la digestione ad opera di microrganismi in grado di demolire tutto e di arricchire l’humus che è il nutrimento delle piante con l’ausilio dell’energia del sole, anche gli animali con l’evoluzione e l’esperienza hanno imparato ad utilizzare le fermentazioni di un cibo velenoso ed indigesto per trasformarlo in un alimento perfetto per il loro sistema digerente.
es. i ruminanti posseggono uno stomaco in piu’ in grado di trasformare qualsiasi vegetale che divorano durante il giorno in un ottimo CHIMO ricchissimo di vitamine e proteine nobili provenienti dalla flora batterica moltiplicatasi nel rumine. ( si potrebbe dubitare che i ruminanti siano realmente vegetariani vista la quantità di cellule animali che divorano indirettamente in forma di batteri !)

Gli uccelli mediante il gozzo sottopongono i semi ad un processo fermentativo enzimatico che permette loro di eliminare le sostanze tossiche dei semi (fitati, lectine ecc.)ed assorbire facilmente i nutrienti predemoliti.
Il coccodrillo prima di ingoiare la preda la lascia “frollare” alias trasformare da enzimi e batteri almeno un paio di giorni sulla riva del fiume poi se la mangia quando è bella tenera e putrefatta (il suo stomaco dai succhi gastrici acidissimi è in grado poi di sterilizzare la carcassa dai patogeni). Sconsiglio a tutti di tentare di rubare al coccodrillo il tenero bocconcino perché lui NON sta dormendo…

Il nostro cane non seppellisce l’osso per non farselo rubare come suggerisce il cartone animato, ma lo fa per renderlo tenero e per rendere il calcio contenuto al suo interno più biodisponibile.
E’ chiaro che il cibo non è veleno in assoluto ma se non siamo in grado di trasformarlo (come ci insegnano gli animali e la natura in genere) non diventa automaticamente il cibo elettivo per l’uomo…
Invece è MOLTO CHIARO che se non torneremo ad essere più leggeri e rispettosi verso l’ecosistema non sarà possibile nutrire i miliardi di persone che popolano e popoleranno il pianeta nei prossimi decenni.
Ridurre il più possibile il consumo di animali e prodotti animali, aumentare il consumo di vegetali, frutta , cereali e legumi diventa quindi sempre piu’ importante ed impellente per diminuire drasticamente l’impronta ecologica dell’uomo.
Le intuizioni e le scoperte legate a Primus che smontano ogni critica della comunità scientifica che giustamente ella rivolge alla gran parte dei prodotti a base di cereali commerciali ci permettono di amplificare le speranze che i prodotti da forno potrebbero diventare, con opportune tecniche produttive mutuate dal funzionamento della natura, la vera base per l’alimentazione sostenibile della maggior parte della popolazione mondiale.

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