CIBI E BEVANDE FERMENTATI: PROBIOTICI SI o NO?

CIBI E BEVANDE FERMENTATI:  PROBIOTICI SI o NO?

Oggi voglio dedicare un articolo ad un argomento per me molto importante da chiarire. Riporto esattamente un post preso dalla pagina facebook Asse intestino cervello, team di nutrizionisti il cui fondatore e’ il nutrizionista Shanticoro ben noto per essere stato un pioniere nel campo dei cibi e delle bevande fermentate, avendole introdotte nei suoi protocolli alimentari prima di molti altri suoi colleghi.

Questo e’ il punto di vista del dottore, che io condivido assolutamente nonostante all’inizio dei miei approfondimenti fossi di opinione diversa. Servira’ a tutti leggere e trarre le proprie conclusioni.

NON CHIAMARE PROBIOTICI I CIBI E LE BEVANDE FERMENTATE NON SIGNIFICA CHE NON SIANO PER NOI ALIMENTI BENEFICI, MA SIGNIFICA CAPIRNE IL REALE POTENZIALE PER NON DIFFONDERE L’IDEA CHE SIANO POZIONI MIRACOLOSE, CHE TUTTO RISOLVONO SENZA ALCUN IMPEGNO DA PARTE NOSTRA NELLA SCELTA DI UNO STILE DI VITA SANO.

CAPIRNE IL REALE POTENZIALE E’ DI VITALE IMPORTANZA PER POTER MEGLIO GESTIRNE L’ INSERIMENTO  ALL’INTERNO DI PROTOCOLLI ALIMENTARI ANCHE DI PERSONE CON  PATOLOGIE IMPORTANTI.

IN QUESTO ARTICOLO NON SI SCREDITANO FERMENTATI PER VOLER DIMOSTRARE CHE I PROBIOTICI DA FARMACIA SIANO PREFERIBILI, AL CONTRARIO QUI SI DICE CHE GLI UNICI PROBIOTICI PROBABILMENTE SONO QUELLI UMANI. QUINDI NON PENSATE CHE SI STIA VENDENDO QUALCOSA!

Buona lettura, ricordando che il confronto e’ costruttivo e cambiare idea e’ chiaro segno di apertura mentale.

 

28 gennaio 2018 dalla pagina fb ASSE INTESTINO CERVELLO

“Gli alimenti fermentati naturalmente come Kombucha, Kefir, Crauti, FerVida e Yogurt di cui ci sentite tanto parlare….benchè vengano chiamati cibi probiotici in realtà non lo sono.

Prima di cercare di capire questa affermazione bisogna sapere cosa sia un probiotico. É un microrganismo vivo che riesce a superare l’acido dello stomaco, i sali biliari, gli enzimi pancreatici, capace di confrontarsi con i batteri residenti nell’intestino e colonizzarlo.

I batteri contenuti negli alimenti fermentati non hanno questa capacità pertanto non sono probiotici ma hanno ben altra funzione. La loro funzione è quella di predigerire gli alimenti durante la fermentazione nel recipiente dove sono contenuti, renderli più nutrienti e di produrre sostanze come gli acidi organici, acido depolonico, 13-acido metiltetradecanonico, acido lattico e tantissime altre sotanze altamente benefiche che supportano la nostra fisiologia, l’apparato digerente e il microbiota. Per fare una similitudine, dobbiamo pensare quindi agli alimenti fermentati come al concime che alimenta la terra mentre i probiotici sono i semi da cui nascono poi le piante. 

 

“Quando FERMENTIAMO un alimento quello che veramente facciamo è prepare un ambiente che sia idoneo alla crescita di batteri, i quali utilizzeranno l’alimento come substrato, ovvero come loro mangime, che digeriranno. Da questa digestione si verranno a produrre degli importanti PRODOTTI METABOLICI (es. particolari acidi organici) che sono per noi e la nostra salute estremamente importanti e necessari poichè, per esempio, in grado di nutrire e rafforzare i batteri buoni che fanno parte del nostro microbiota, ma che hanno anche azione disinfiammante e in grado di migliorare il transito intestinale. Quindi, la prima cosa alla quale dobbiamo pensare quando mangiamo un cibo fermentato è che stiamo assumendo degli acidi organici ed altri nutrienti IMPOSSIBILI DA TROVARE ALTROVE e che troviamo solo grazie al lavoro dei batteri fermentanti!

Quindi i maggiori benefici dei cibi fermentati derivano innanzitutto dal lavoro fatto dai batteri e da ciò che hanno prodotto, più che dal fatto che possiamo ingerire anche i batteri che li hanno prodotti. I prodotti batterici in questo caso sono più importanti dei batteri stessi! Se poi i batteri che hanno prodotto questi fantastici nutrienti sono inoltre in grado di arrivare al nostro intestino, superando le 3 barriere, il PH acido dello stomaco, i sali biliari e gli enzimi pancreatici, e soprattutto di COLONIZZARE (vera parola chiave della definizione di probiotico) il nostro intestino è ancora tutto da capire.

La stessa comunità scientifica ha pareri contrastanti oltre al fatto che gli studi condotti fin’ora sono davvero pochi in confronto al vasto mondo dei batteri e dei cibi fermentati. Quindi c’è e ci sarà ancora molto da studiare e su cui confrontarsi. Ad oggi però si sa che, ad esempio, lo stesso Bacillus acidophilus (batterio che vive e sopravvive solo in ambienti acidi) può avere difficoltà a superare i succhi gastrici dello stomaco e che soltanto le spore, che non tutti i microrganismi sono in grado di produrre, riescono a superare le 3 barriere sopracitate arrivando all’intestino ed essendo in grado di colonizzarlo. In conclusione, il nostro consiglio per voi è di scegliere bene i probiotici e di utilizzate per la vostra salute sia probiotici che cibi fermentati!”

 

Buona salute!

 

❤️

 

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