di Mara Donchi

IL REJUVELAC … Secondo ME

IL REJUVELAC … Secondo ME

 

Tempo di preparazione: i tempi dell’ammollo e  della germogliazione variano in base al tipo di  seme utilizzato. Tempo di preparazione e fermentazione dei germogli 2 giorni.

Difficolta’: semplice.

 

 

COS’È IL REJUVELAC?

 

Il rejuvelac e’ una bevanda fermentata a base di grano, che si può preparare partendo anche da altri cereali come il miglio, l’avena, l’ orzo, la segale, il riso, il grano saraceno.

Il suo sapore finale ricorda quello di una limonata leggermente frizzante.

 

 

ORIGINI DEL REJUVELAC

 

L’inventrice di questa bevanda enzimatica fu Ann Wigmore, cittadina americana e pioniera del movimento di salute naturale dopo la metà degli anni 50.

Dedico’ la sua vita alla diffusione del “living foods lifestyle”, secondo il quale le malattie sono legate a tre cause principali: la malnutrizione dovuta alla mancanza di cibi nutrienti perché lavorati e cucinati, la presenza di veleni nel corpo dati dal consumo di cibi raffinati e trattati e lo stress emotivo che a cui quotidianamente ognuno di noi e’sottoposto.

I “living foods”essendo cibi secondo la teoria di Ann sani, nutrienti e facilmente digeribili andrebbero a risolvere e curare molte malattie.

I cibi fermentati in generale producono diversi enzimi che hanno un effetto benefico sul metabolismo e  i cereali risultano in questo caso predigeriti: le proteine sono scisse in amminoacidi e i carboidrati in zuccheri semplici  piu’ assimilabili dal nostro organismo.

 

 

PERCHE’BERE IL REJUVELAC?

 

Il rejuvelac e’ ricostituente, contiene molte vitamine del gruppo B, C ed E e contiene batteri benefici che aiutano a mantenere in primis un colon sano e a eliminare dall’organismo le tossine nocive.

1. Regola la digestione, grazie all’alta concentrazione enzimatica

2. Rafforza il sistema immunitario

3. Protegge dalle infiammazioni del sistema digestivo ( aiuta in caso di gastriti )

 

 

 

 

PREPARAZIONE

 

. Per prima cosa prendere 100 grammi del cereale scelto, dopo averlo sciacquato, e metterlo in ammollo in acqua o tibicos per 24 ore a temperatura ambiente ben chiuso con panno pulito.

. Buttare l’acqua e sciacquare. Scolare e ripetere l’operazione per un paio di giorni (questo tempo dipenderà dal tipo di cereale usato) fino a che i chicchi non avranno il germoglio.

. A questo punto si passa alla fermentazione del germoglio. Prendere un vaso di un litro e mezzo e riempirlo con acqua filtrata o depurata con le ceramiche EM o naturale minerale o di fonte.

. Lasciar fermentare per un paio di giorni fino a quando il liquido non diventerà acidulo ( il tempo dipende dalle temperature).

. Filtrare e imbottigliare il liquido che si manterrà in frigorifero per una decina di giorni.

. I germogli fermentati consiglio di aggiungerli nelle nostre insalate, anche se potete utilizzarli una seconda volta per questa preparazione.

 

 

COME USARE IL REJUVELAC

 

. Si puo’ bere fresco da frigorifero così com’e’ o con la kombucha (metà kombucha, metà rejuvelac)

. Puo’ essere usato come starter per la panificazione o per rinfrescare il lievito madre.

.  Puo’ essere usato per fare l’ammollo di semi, legumi, frutta secca, cereali prima della cottura o di essere consumati. Questo permetterà una predigestione dei nutrienti in particolare delle proteine  e dei carboidrati. Inoltre quest’operazione riduce la presenza degli antinutrienti.

. Puo’ essere usato nelle preparazioni di formaggi veg

. Puo’essere usato come base per salse a freddo(frullato con mandorle ammollate o tofu per esempio).

. I germogli fermentati si possono aggiungere, soprattutto se integrali,  alle nostre insalate oppure possono essere cucinati come i normali cereali. Questi saranno molto più digeribili.

 

 

NOTE E PRECAUZIONI

 

 

. Per avere il massimo dei minerali disponibili dai nostri semi, è preferibile sempre la germogliazione in terra sterilizzata.

. Per chi volesse autoprodursi un rejuvelac senza glutine, può farlo utilizzando i semi di grano saraceno o i chicchi d’ avena seeed (ordinare quelli senza glutine).

. È possibile che Rejuvelac diventi cattivo. Spesso lo si capisce dall’odore e dal gusto. Il ph dovrebbe essere acido inferiore a  3.9.

. Tutti i batteri e i lieviti hanno una temperatura di incubazione ottimale. Le alte temperature possono favorire la rapida crescita di organismi patogeni prima che scenda il ph. Uno studio ha rilevato che i batteri in essi contenuti non sono sempre buoni e non lo si puo’ capire dall’odore. Una leggera acidificazione dell’acqua con un po ‘di succo di limone all’inizio della fermentazione, puo’ fornire un ambiente meno adatto agli organismi patogeni

Referente: http://www.rejoiceinlife.com/recipes/rejuvelac.php

 

Buona salute!

 

 

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